Durante il grave incendio avvenuto nella serata di ieri, 9 marzo, ai data center di OVH di Strasburgo – società leader nel mondo dei data center che ospita ad oggi più di 1,5 milioni di applicativi in tutto il mondo -, centinaia di server sono andati distrutti, con conseguenti malfunzionamenti per gli utenti che si affidano alla loro infrastruttura.

Secondo quanto dichiarato dai profili ufficiali dei vertici della società data center più grande di Europa, le fiamme sono divampate in brevissimo tempo con effetto devastante, mettendo temporaneamente fuori uso l’erogazione di alcuni servizi.

L’incendio alla sede di OVH di Strasburgo ha interessato una buona parte della struttura: delle quattro infrastrutture presenti, l’edificio SBG2 è quello che è stato maggiormente colpito; tuttavia, anche la palazzina SBG1 ha registrato danni importanti. Fonti ufficiali riferiscono che la situazione sia rientrata questa mattina, grazie all’intervento tempestivo di oltre 100 operatori del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco di Strasburgo che hanno lavorato tutta la notte per spegnere l’incendio. Fortunatamente non si sono registrate vittime.

L’elenco delle segnalazioni di siti italiani ed esteri che questa mattina si sono ritrovati con il proprio portale offline è lunghissimo e, solo tra qualche giorno, si potrà fare una stima concreta dei danni. OVH ha annunciato di aver già attivato un piano di azione per riattivare i data center presenti negli edifici che non sono stati toccati dall’incendio, ma non si escludono ripercussioni a lungo termine per coloro che non hanno eseguito regolarmente il backup dei dati riservati.

L’incidente che ha investito la scorsa notte la sede di OVH ha coinvolto alcuni dei server di Thetis. Sono diversi i portali dei nostri clienti che questa mattina, nel tentare l’accesso al loro sito, hanno dovuto constatare che questo risultava non raggiungibile, con funzionalità inattive o pesanti rallentamenti dovuti ai danni causati dal rogo. Nonostante l’interruzione dei servizi da parte di OVH, i siti dei clienti Thetis appoggiati sui loro server sono stati prontamente riattivati, grazie ai protocolli di Distaster Recovery Plan attuati tempestivamente dai nostri tecnici.

Team Thetis
Massa, 10 marzo 2021

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Courtesy La Repubblica